
Eunice Sanborn era nata il 20 luglio del 1896 a Lake Charles, in Louisiana. Ed è morta oggi all’età di 115 anni. Avrà fatto tantissime cose nella vita, ma l’ultima, quella che l’ha resa famosa in tutto il mondo, è il fatto di essere la donna più anziana vivente sul pianeta. Nessun super potere ma solo buoni geni, a quanto pare, e chissà quale segreto inconfessabile. Forse soltanto una dieta a base di carne e legumi come elisir di lunga vita, ma non potrebbe essere niente altro che una coincidenza.
Una signora piena di energie che ha vissuto così a lugo ed è passata indenne attraverso due Guerre Mondiali e vari altri conflitti. Oggi la donna è morta a Jacksonville, dove abitava. Sebbene i documenti dichino che Eunice fosse nata 1896, i suoi familiari assicurano che la donna era nata un anno prima, nel 1895, e quindi, a ragione, nello scorso compleanno ha spento 115 candeline, battendo di un solo anno il religioso francese Blanchar, che ne ha “solo” 114 anni. Ultracentenari che sembrano aver preso la pillola dell’eterna giovinezza scoperta in Russia, in quanto sono arrivati fino all’ultimo con le facoltà mentali quasi del tutto intatte, un traguardo molto invidiabile viste le primavere passate. C’è addirittura un’organizzazione, il Gerontology Research Group, che si occupa di raccogliere informazioni sui centenari e, secondo loro, Eunice aveva 114 anni. A chi credere, dunque?
Per un anno in più o uno in meno, non c’è molta differenza. Quello che risulta in ogni caso sorprendente è il tempo che è passato lasciando indenni queste persone. Ora il primato della donna più vecchia del mondo è detenuto da Besse Cooper, nata il 26 agosto del 1896. Probabilmente queste donne non hanno avuto vita più lunga con la pillola anticoncezionale, ma hanno comunque vissuto più a lungo della media. Eppure il record non ancora superato che si è meritato il Guinness dei primati di longevità, è quello detenuto da Jeanne Calment che a 122 anni è l’essere umano che è vissuto più a lungo e di cui si abbia notizia certa. Nata ad Arles il 21 febbraio 1875 e morta sempre ad Arles il 4 agosto 1997, Jeanne ha documentato tutta la sua vita in maniera certosina, tanto che si ha certezza che conobbe Van Gogh e Victor Hugo. Vite fuori dall’ordinario che si ammantano di straordinarietà fin dall’inizio, quasi avessero sentore che la loro durata le renderà ancora più speciali.